Sa terra pintara

Antonella AioAntonella Aiò è nata a Sant’Antioco ed ha vissuto a lungo a Tratalias, paese materno, nella Sardegna sud-occidentale. Il forte legame affettivo di Antonella con il suo territorio d’origine ed in particolare con i principali monumenti di questi centri, la Basilica di Sant’Antioco Martire e la Chiesa di Santa Maria di Monserrato Tratalias, due fra le piu’ belle chiese antiche dell’intera Sardegna, fa nascere nell’artista l’interesse per le chiese medioevali sarde. Interesse e studio rivolto in un primo momento alle splendide chiese dell’Iglesiente e del Sulcis, per poi estendersi a tutte le principali chiese dell’isola, alcune delle quali l’artista aveva avuto modo di conoscere ed apprezzare durante i periodi vissuti a Cagliari ed a Sassari, ove ha frequentato il Liceo Artistico e l’Istituto d’Arte. Quando, dopo un lungo periodo figurativo nel campo pittorico, ha deciso di cimentarsi con la creta, il suo amore per l’arte medioevale ha tratto ispirazione da questi monumenti per riuscire ad esprimersi con notevole perizia e qualità. Risultati che l’artista raggiunge sia per una minuziosa ricerca storica, ma soprattutto per aver saputo trasfondere nelle sue riproduzioni il profondo legame e l’amore per la sua terra. Le chiese medioevali sarde sono infatti tutte straordinariamente interessanti, non solo per lo stile architettonico austero e per la loro antica semplicità, ma soprattutto per il contesto naturale nel quale la maggior parte di esse è inserito; la natura sarda, i colori del cielo e della campagna, la luminosità dell’ambiente, ispirano all’artista l’arte presepiale. Quei luoghi e l’etnia sarda riescono a conservare e trasmettere la luminosità e le sublimi sensazioni di un tempo che è solo nei ricordi raccontati dai nonni. Antonella unisce al sapiente uso dei materiali e dei colori, la capacità di fondere nella creta le emozioni che un sensibile artista è capace di cogliere e di trasmettere.

(Andrea Siddi)